lanottestellata scrive venerdì, 10 luglio 2009, 11:41
Cosa vuoi fare da grande?
Bambino di 5 anni: il tettaio.
Ah, vuoi fare i tetti...
Bambino di 5 anni: no, voglio fare le tette!
lanottestellata scrive sabato, 04 luglio 2009, 13:30
D: una volta ti vedo con una macchina blu, una volta argentata.
Io: questa blu è la macchina di mia madre. Ma il problema sarebbe se mi vedessi un giorno con una Bmw e il giorno dopo con un'Audi. Qua si tratta di una Yaris e di una Fiat e quindi è tutto lecito!
lanottestellata scrive sabato, 04 luglio 2009, 13:27
Quante volte giudichiamo senza conoscere...No, tranquilli, non ho affatto intenzione di affrontare i massimi sistemi. Nulla è cambiato. Dicevo, io ho sempre giudicato male il grattino, una pratica molto diffusa tra i giovani e i meno giovani degli anni zero che non hanno il vizio di mangiarsi le unghie. Conosco persone che dichiarano di trascorrere tutta la notte ad allietare graziose donzelle col grattino. A me sinceramente è sempre sembrato una cagata, un po' da sfigati: visto che da lei non otterrai mai niente, pur di sfiorarla la gratti tutta la notte. Comunque devo ammettere di non averlo mai provato. Adesso l'ho scoperto e riovalutato perché grazie al grattino fatto bene e non mercenario mi faccio tante profonde dormite. Quindi, viva il grattino e ovviamente tutto il pre e il post!
lanottestellata scrive mercoledì, 01 luglio 2009, 14:44
E vai al cinema all'aperto vicino casa, uno scenario magico, guardi un film sotto le stelle, c'è il fresco che ti accarezza la pelle e la gente che lo frequenta è gente per bene quindi è difficile ritrovarsi a fare a pugni col vicino di sedia. Ma poi d'improvviso varchi il cancello del parco in cui si svolge il cinema e gli addetti ti danno un lungo pezzo di carta igienica e tu pensi Ora mi dice che serve per pulirmi il culo visto che nel bagno la carta non c'è e invece, La carta serve per pulire le sedie che si sono bagnate con la pioggia!
lanottestellata scrive lunedì, 29 giugno 2009, 15:52
In un negozio a mia zia chiedono di compilare un modulo per inviarle newsletter. Lei scrive via L. Da Vinci e la commessa: Scusi potrebbe essere più precisa? L puntato che significa? Luigi Da Vinci?
lanottestellata scrive venerdì, 26 giugno 2009, 14:38
Le mie giornate in questi giorni si assomigliano tutte, non sto facendo nulla di esaltante. L'unica cosa che mi fa rendere conto di essere viva sono i sogni: l'altra notte ad esempio sognai che ero ferma davanti al passaggio a livello, un signore attraversava i binari, il treno passava, lo buttava sotto e la sua testa, una poltiglia, saltava via. Comunque dicevo, le mie giornate si assomigliano tutte, di giorno studio e alle 15 guardo "Un medico in famiglia". Le puntate le conosco a memoria ma ancora mi emozionano. Ogni giorno almeno una volta io devo commuovermi e sprofondare in una triste valle di lacrime.
lanottestellata scrive martedì, 16 giugno 2009, 17:03
Secondo me Dio è il Babbo Natale dei grandi. Immaginate se un giorno, all'età di 60 anni, vostra madre vi prenda da parte e dica Devo parlarti ma siediti perché ciò che ti dirò ti dispiacerà molto: ehm...Dio non esiste. E da lì pianti a non finire!
lanottestellata scrive martedì, 16 giugno 2009, 16:59
Stanotte ho sognato che insieme alla mia famiglia e a mia nonna eravamo chiusi in casa da giorni. Pioveva in continuazione e una sera entrava in cucina una specie di mosca-lucciola che mia madre riconosceva subito come una telecamera aerea e poi esclamava Sono i servizi segreti e infatti dopo pochi secondi scorgevamo nel cielo un elicottero. Atterrava e in casa mia entravano tante persone eleganti tra cui una bambina piccola. Alcuni erano simpatici ed affabili ma ci dicevano che dopo una settimana sarebbero tornati per l'interrogatorio. Noi invano cercavamo di spiegare di non aver fatto niente!
lanottestellata scrive lunedì, 15 giugno 2009, 12:59
Io: sei fidanzata attualmente?
Francesca: no
Io: da quanto tempo sei single?
Francesca: da quando sono nata!
Più tardi...
Francesca disegna su un foglio una cornice a treccia, quella che tutti noi abbiamo fatto da piccoli sui nostri quaderni.
Francesca (rivolta al mio Ham): tu le sai disegnare? Ah no, nel tuo paese sicuramente non si fanno!
Ham ride
Francesca: ti ho offeso?